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Massimo Cotto
Nato ad Asti il 20 maggio 1962.
F**
Ho
proposto io di inserirlo nella squadra degli autori per il Festival di
Sanremo 2010, per almeno tre buoni motivi: lo conosco da quindici anni e
più, so che è uno degli esperti più colti o moderni di musica nazionale e
internazionale, lavora sempre con passione. Aggiungo che è anche un
battutista, pronto e appuntito, e ci siamo scambiati (non senza qualche
aspra collisione, com'è inevitabile) frizzi e lazzi, un vezzo che per noi
due ha reso meno stressante l'esperienza sanremese e però, nel complesso, da
ultimo arrivato, lo ha esposto a qualche attrito con altri, ovviamente
passeggero. E' un uomo leale, ma capace anche di comprensibili duttilità,
non di acciaio: non transige nel rispetto che esige per sè, un po'
permaloso, non porta rancore, è molto divertente e anche sguaiato il giusto
quando si parla di sesso. Ha idee, è creativo, scrive in modo originale. Ha
eccellenti rapporti con i personaggi più significativi del mondo musicale:
in questo settore è certamente un autore importante di riferimento.
Il curriculum è ragguardevole. Ricorda di sè di essere
giornalista professionista dal 1995, ha lavorato a lungo nei quotidiani (L’Indipendente,
Il Tirreno, Stampa Sera) e collaborato con le principali riviste
italiane (Espresso, Epoca, Europeo, Max, Capital, Amica, Marie Claire,
Grazia, Jam, Rockstar, Mucchio, Tutto, Radiocorriere, Velvet) e
internazionali (l’americana Billboard, la tedesca Howl!).
Ha diretto per due anni la rivista Rockstar,
scritto oltre 30 libri di argomento musicale, tra cui le biografie ufficiali
di Patty Pravo, Piero Pelù, Irene Grandi, Francesco Guccini, Ivano Fossati,
Enrico Ruggeri, Nomadi, Bandabardò.
Ha scritto anche Leonard Cohen: Canzoni da una
stanza, Ma il cielo è sempre più blu (i diari inediti di Rino
Gaetano), Urlando contro il cielo (con Ligabue), Qui non
arrivano gli angeli (con Vasco Rossi), Il grullo parlante (con
Panariello), Incontri con il diavolo e l’acqua santa (con
Zucchero), Segni del tempo (con Luca Carboni), Di acqua e di
respiro (con Fossati), Portavo allora un eskimo innocente (con
Guccini) e Everybody’s Talking, 50 interviste alle leggende del
rock. Ha tradotto i testi di Tom Waits, Bruce Springsteen, Bob Marley,
Grateful Dead, Michelle Shocked, diretto alcune enciclopedie come il
Dizionario del rock, Latino Americana, il Dizionario del
blues e della musica nera e molte pubblicazioni a dispense.
Ha pubblicato due romanzi - Hobo, una vita fuori
giri (Premio speciale Cesare Pavese 2003) e L’ultima volta che sono
morto, con prefazione di Giorgio Faletti e postfazione di Fernanda
Pivano – e un libro di racconti con Eraldo Baldini.
Per vent’anni ha lavorato in Rai come conduttore di
programmi radiofonici e televisivi. Tra i tanti, Stereonotte (sette
edizioni), Masters, Zona Cesarini Music Club, B.U.M., Hobo.
Attualmente conduce Capital tribute su Radio Capital.
Ha fatto parte della giuria di qualità alla 53a
edizione del festival di Sanremo e della Commissione Artistica che ha scelto
per la Rai i giovani della 56° edizione.
Nel 2008 e nel 2009 è stato direttore artistico di
Sanremolab e presidente della Commissione che ha scelto i giovani per il
festival.
(febbraio 2010)
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(festival.blogosfere.it, 12/04/2010)
PREMIO FABRIZIO DE ANDRE’ 2010 “Parlare Musica” Nona Edizione
Il Premio, da sempre voluto e sostenuto dal XV Municipio di Roma, è
organizzato da Monna Lisa srl,
con la direzione artistica del giornalista
Massimo Cotto che presenterà anche l'evento
(notizieoggi.net, 12/04/2010)
Irene Grandi si svela: “Amo il sesso, anche senza amore”
Nella Biografia “Diario di una cattiva ragazza” scritta con
Massimo Cotto, la cantante toscana svela alcuni lati del suo carattere.
“Mi piacciono molto gli uomini; sono una passionale, specialmente in amore.
Mi piacere vivere e godere. Ogni volta che ho voluto qualcuno me lo sono
preso, pagando le conseguenze dei miei gesti. Mi è sempre piaciuto fare
sesso, anche senza amore. Non ho pudori. Non ho ipocrisie. Non ho freni.”
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