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MARA CARFAGNA


Nata il 18 dicembre 1975 a Salerno.   


Una Betty Boop in tailleur (rigorosamente Armani) e tacchi a spillo. Alla moda e maliziosamente mascolina. Mora, snella, capelli tagliati alla garconne e due occhioni neri che ti fanno sciogliere, come si diceva in uno slogan di impervia origine, in un brodo di giuggiole. Maria Rosaria Carfagna (da sempre Mara) - ex showgirl e attuale Ministro per le Pari opportunità - è un affascinante groviglietto vivente di contraddizioni. Casta ma sensuale, tenera ma grintosa, vergine ma tentatrice. E’ una di quelle donne che o si amano oppure si detestano.  Avvenente soubrette in un passato nemmeno troppo remoto, la Carfagna dei nostri giorni sfoggia claustrali maglioncini a collo alto e castigatissime camicette da collegiale. Paladina dei diritti delle donne, approda in Parlamento nelle file di Forza Italia nel 2006, abbandonando (per sempre?) la ribalta del mondo dello spettacolo. Non aveva sfondato, ma era in una promettente posizione di partenza. Come succede spesso, aveva iniziato la "carriera" partecipando a “Miss Italia” (1997). Sesta, con il titolo non solo consolatorio di “Miss Cinema”. A partire dal 2000, affianca su Rete4 il brioso Davide Mengacci ne “La domenica del villaggio”, per approdare (2006) al centro della rinomata “Piazza grande” di Raidue firmata Michele Guardì e condotta, all’epoca, da Giancarlo Magalli. Posa senza veli per la rivista “Max”. A questo punto, alla cerbiatta salernitana mancherebbe, insinuano i critici, solo un calciatore tra le braccia - tappa d’obbligo per ogni starlette ambiziosa e di tendenza - e il decollo sembrerebbe prossimo. E invece, no: folgorata sulla via di Arcore, decide di scendere in campo per il bene del suo amato Paese. Gli immancabili maldicenti (l’insospettabile Margherita Boniver dalle colonne di “Repubblica” e, più tardi, il giornale argentino “El Clarìn”) avanzano ipotesi maliziose sull’esistenza di affinità elettive (non solo elettorali) tra il Cavaliere e la fortunata fanciulla. Una polemica meschina e pretestuosa, congegnata ad arte dai soliti comunisti. Mara ha una volontà di acciaio e procede senza tentennamenti, mentre le ironie e le critiche si dissolvono. Nel dizionario, resta nel limbo: il suo futuro sarà spettacolo, con benedizione politica, o politica con marchio di spettacolo?

(dicembre 2009)


(APCOM, 04/03/2010)
Carfagna a NY in difesa donne: "Al bando le mutilazioni genitali"
Il Ministro: "Crimine tra i più odiosi e traumatizzanti"

(Adnkronos, 08/03/2010)
8 marzo: Carfagna, urgente avviare processo di integrazione per donne immigrate

(ASCA, 19/03/2010)
BERLUSCONI: LA CARFAGNA? UNA DONNA CON LE P...!


(Il Messaggero, 19/03/2010))
Berlusconi a Mara Carfagna: «Bella, intelligente e con le palle»

(Corriere della Sera, 25/03/2010)
«Comm' è bella la città 'e Pulcinella»
Mara Carfagna canta come Silvio

(Il Messaggero, 26-03-10)
Carfagna: «Per Berlusconi sono una donna con le palle? E' un complimento lusinghiero»

(Ansa, 31/03/2010)
Regionali: Mara Carfagna consigliere piu' votato d'Italia
Prese 56 mila preferenze, a Napoli battuto record di Berlusconi

(Corriere della Sera, 01/04/2010)
LA STORIA
Carfagna, la terza vita
Prima soubrette, poi apprendista ministro e ora più votata d'Italia


(Blitz, 01/04/2010)
Mara Carfagna: il segreto del suo successo? La carica erotica

(Il Messaggero, 28/04/2010)
Michele Guardì attacca Mara Carfagna:
«Ingrata, mi fa chiamare dal segretario»

(Corriere della Sera, 05/05/2010)
La Carfagna: «Mi sposo entro l'anno»
Il ministro a Chi: «Ho già 34 anni e non vorrei diventare mamma tardi. Desidero minimo due figli»


(Il Tempo, 05/05/2010)
Carfagna all'altare entro l'anno: vuole due bambini
Annuncio a sorpresa del ministro delle Pari Opportunità. Il partito nel caos
tra dimissioni e nuovi circoli ma c'è chi non perde di vista la rotta giusta per la vita

(Il Messaggero, 17/05/2010)
Omofobia, associazioni gay al Quirinale. Carfagna chiede scusa
Il ministro per le Pari Opportunità ammette: sono stata guidata da pregiudizi

 

 
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