A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z

CARLO CAPPONI

Nato il 28 dicembre 1951 a Bologna e morto il 17 aprile 2011 a Zocca (MO)     L

Un riferimento a Marcel Marceau, raffinato mimo francese tra i più famosi al mondo, potrebbe sembrare azzardato e irriverente. Ma Carlo Capponi, con le sue mirabolanti smorfie, con quegli occhi stralunati ed una tenerezza venata di arguta ironia, appartiene senza dubbio ad una galassia unica e surreale. E' un personaggio che sembra partorito dalla penna di Frank Baum, e che per mesi ha lasciato l’Italia intera nel dilemma dei dilemmi: “Ci fa o ci è?”.  Bidello gentiluomo, con un’aria a metà strada tra lo smarrito e l’impudente, Carlo vive all’interno dell’Università di Bologna, di cui è custode da vent’anni, e scrive sul mensile universitario. Colto, a suo dire, avrebbe collaborato anche con Umberto Eco (“gli giravo le pagine dei suoi libri - afferma candidamente - mentre firmava autografi”). Per quanto difficile a credersi, nel lontano 1983 Capponi vince il titolo di Mister Capannina, storico locale della Versilia. Bello, quindi ammantato da cattedratica e sagace cultura, perde la testa per Miss Cinema ‘83. Dieci anni di amore ardente e appassionato, poi un bel giorno lei parte e non torna più. Quesiti lancinanti si pongono: perché abbandonare un campione di cotanto stile? Fatto sta che la “tranvata” fa scivolare Capponi in una singolare dipendenza: le banane. I suoi biografi parlano di tre chili al giorno. Entrato ovviamente in analisi, Carlo riesce a ridimensionare l'assuefazione alle banane: ora ne mangia solo sette/otto al giorno. Per sublimare la sua mania, su consiglio dei suoi medici, inizia a collezionare oggetti e gadgets che hanno a che fare con quell'adorato frutto. Oggi la sua collezione, probabilmente unica al mondo, vanta trecento interessanti pezzi. Il fenomeno Capponi esplode mediaticamente nel 2008, allorché, arruolato tra i non famosi de “L’isola dei famosi”, entra, quasi subito, nel parterre dei Vip, che lo adottano immediatamente. Iperbolico, eccessivo e proprio per questo amatissimo dal pubblico, Carlo non si fa mancare nulla, ivi compresa una love story (platonica?) con la nobilissima contessa De Blanck. Torna dall’isola e rientra nel suo limbo tranquillo:deperito, ricco (forse), quasi famoso e soprattutto con un soprannome che, immaginiamo, lo riempirà d’orgoglio ed emozione: Charlie Banana… è inutile spiegare il perché.

(dicembre 2009)



E' morto Carlo Capponi




di Lord Lucas


Per gli amanti dei reality è è una notizia davvero scioccante. E’ morto ieri pomeriggio verso le 15, colpito da un arresto cardiaco, Carlo Capponi. Aveva solo 58 anni. Stiamo parlando del non famoso più autentico dell’Isola dei Famosi, finalista-simbolo della sesta edizione datata 2008 con Vladimir Luxuria e Belen Rodriguez.
Nella giornata di ieri, mentre faceva dei lavoretti in giardino, è stato colpito da un malore nella casa in cui viveva con la sua compagna, a Zocca, in provincia di Modena. Anche se Capponi non era originario del paese in questione, ne era stato praticamente ‘adottato’.
Per tanti anni ha lavorato come bidello all’Università di Bologna dove era diventato una vera e propria istituzione tra prof. e studenti.
Successivamente è riuscito a laurearsi in Storia dell’Arte. Uomo di spettacolo per natura, nel 1983 si era fidanzato con Miss Cinema 83, poi lei lo ha lasciato. Una delusione amorosa che lo ha mandato in crisi facendogli sviluppare una specie di mania alimentare divenuta cult: mangiava fino a 3 kg di banane al giorno.
Nonostante la sua avventura televisiva, Carlo Capponi non si riteneva un personaggio famoso. Alla consegna del Tapiro d’oro da parte di Staffelli di Striscia infatti disse:
“Le persone famose sono quelle che vediamo sulle riviste patinate. Essere in televisione non significa essere famosi”.
Capponi era stato di recente candidato dal popolo del web all’edizione in partenza del nuovo reality Uman, destinato agli ex concorrenti. Il pubblico non l’ha mai dimenticato.


TVBLOG, 18-04-11


 
Copyright © 2009-2010 www.ildecoder.com. Tutti i diritti riservati. Disclaimer