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AMBRA ANGIOLINI
Nata il 22 aprile 1977 a
Roma. F***
Petulante
e cocciuto, il giovane Fetonte - scapestrato figlio di Apollo - è
ossessionato da quei “cavalli dai piedi alati”, che trainano il cocchio
donato da Vulcano per dar luce alla Terra. A nulla vale la saggia
risolutezza del padre, che alla fine, stremato da tanta insistenza, gli
concede di guidare il carro del Sole. “Medio tutissimus ibis”, lo ammonisce
Apollo: a mezza altezza andrai sicurissimo. Auriga inesperto e alquanto
temerario, Fetonte non si cura dei consigli del padre, fino a perdere
completamente il controllo delle redini. Lasciati a briglia sciolte, i
cavalli galoppano alla cieca nella volta celeste. Prima schizzano fin
sull’apogeo, urtando ferocemente le stelle fisse. Poi precipitano sempre più
giù, sino ad ardere il suolo e prosciugare le sue acque. E’ il Caos. Ma
l’ira di Zeus non tarda a sopraggiungere. Rovesciato con un fulmine il carro
impazzito, il padre degli dei punisce l’incauto Fetonte, che sprofonda negli
abissi dell’Eridano. La Terra è salva. Ma le Eliadi,
sorelle del giovine, si consumano di dolore accasciandosi sulle sponde del
caldo fiume. Un pianto funebre senza fine, che stizzisce ulteriormente
l’irascibile Zeus, al punto da fargli trasformare le tre fanciulle in
pioppi. Ed ecco che “dai nuovi rami fluiscono ora le lacrime, i raggi del
sole s’irrigidiscono in gocce d’ambra, che il limpido fiume raccoglie e
manda poi alle giovani donne latine da portare come ornamento”. Così Ovidio,
nelle sue “Metamorfosi”, ci narra la genesi
dell’ambra, considerata dagli antichi un vero e proprio dono offerto dagli
dei per sopperire alla morte del figlio del Sole. Miti, leggende e misteri
avvolgono, da sempre, questa resina fossile. E’ lei che seduce, incuriosisce
e attrae l’essere umano. Non l’oro, né le gemme preziose e nemmeno le
spezie. In tanti le attribuiscono poteri
magici e virtù terapeutiche. La sua singolare trasparenza, quell’energia
elettrostatica che sprigiona dopo uno strofinio, l’aroma vischioso che emana
quando brucia, leggera e calda al tatto e i suoi iridescenti colori, che
abbracciano tutte le tonalità dell’arcobaleno, ne fanno un materiale ricercato
e prezioso, seppur nella sua semplicità.
Rispecchiando l’essenza del nome che porta, Ambra Angiolini è semplice e
allo stesso tempo complessa, ricca
di sfaccettature. Anche lei non nasce, artisticamente, come
gemma di pregio. Anche lei irradia energia e fulgore. E può
vantare variegati colori: lolita tra cento lolite, conduttrice (televisiva e
radiofonica), cantante, testimonial di campagne sociali, attrice impegnata e
culturalmente snob, mamma premurosa e compagna devota di un cantante bravo e
bello. Affascinante e
determinata, la fanciulla scorge il suo primo sole a Casal del Marmo,
popoloso e polveroso quartiere di Roma. La famiglia la alleva secondo rigide
regole educative, le fa frequentare una scuola privata retta da suore, da
cui, forse, ha mutuato quel suo allure lievemente monastico. Fin dalle
elementari, la piccola Ambra sogna il mondo dello spettacolo. Tanto che la
sua insegnante di danza, intravedendo il
futuro talento, le consiglia di
cimentarsi nei provini (quasi prodromi dell’attuale “Amici”) indetti nel
1992 dalla Fininvest. La grazia, la spigliatezza e la insita empatia con le
telecamere della vivace e boccoluta quindicenne balzano agli occhi degli
esaminatori, che la catapultano nel programma “Bulli & pupe” di Gianni
Boncompagni. La trasmissione è in realtà uno dei tanti spin-off del vero
capolavoro partorito da Boncompagni (in coppia con Irene Ghergo) nei primi
anni Novanta: “Non è la Rai”. Reduce
da quattro stagioni di “Domenica In”, Boncompagni trasloca in Fininvest
portandosi dietro il “cruciverbone” e un esercito di ragazzine più o meno
carine e vagamente talentuose. La trasmissione va in onda tutti i giorni in
diretta (novità assoluta per il Biscione) dallo studio 1 del Centro Palatino
di Roma, che ben presto diventa meta di pellegrinaggio da parte di deliranti
adolescenti a caccia di foto e autografi. Inizialmente il programma prevede
la presenza di un conduttore: la prima
edizione
è guidata da Enrica Bonaccorti, affiancata da una giovanissima Antonella
Elia e da Yvonne Sciò, già nota ai telespettatori per il martellante “mi
ami? ma quanto mi ami?” di una celebre pubblicità. L’anno successivo tocca a
Paolo Bonolis, timoniere della versione estiva “Bulli & pupe” (dove debutta
la nostra Ambra cantando “Poster” di Baglioni). Puntata dopo puntata il
Paolino nazionale (che nel
frattempo si fidanza con la “boncompagnina” Laura Freddi) viene garbatamente
acquartierato per far posto alle più vispe delle soubrettine in fiore
(Ambra, ma anche Miriana Trevisan, Alessia Merz ed altre ancora), che ben
presto si accaparrano la ribalta di interi blocchi del programma. Che, nel
giro di poco tempo, inizialmente destinato, per lo più, ad
un pubblico di casalinghe, diventa
un vero e proprio fenomeno di costume con tanto di gadget, cd e tormentoni
(“ma com’è bello qui, ma com’è grande qui, ci piace troppo ma… non è
la Rai”. Un successo straordinario, alimentato anche da
quel copioso gruppo di detrattori che, paradossalmente, ne aumentano la
popolarità. Contro il programma si scagliano intellettuali, politici,
sociologi, associazioni di genitori allarmati, telefoni azzurri, preti e
finanche insospettabili cantanti. Vasco Rossi - da un pulpito discutibile - dedica
proprio alle lolite del Palatino la sua “Delusa”, in cui attacca apertamente
“quel Boncompagni lì”, alludendo ad ambigue liaison tra il regista e le sue
fanciulle. Nulla, però, frena l’inarrestabile ascesa della trasmissione cult
dei teenager. E il vero successo
è decretato soprattutto dalla presenza della nabokoviana creatura: Ambra
ha carisma, incanta la platea televisiva, grandi e piccini. Intervista
personaggi prestigiosi: Ferrara, Mentana, Vespa. Si favoleggia
dell’auricolare che Gianni,
ironico professor Henry Higgins,
utilizza per tradurre le sue parole nella voce di Ambra, spavalda signorina
Eliza Doolittle. Menzognere o veritiere, tali congetture non fanno che
accrescere la curiosità morbosa
attorno alla conturbante adolescente. Folle di giovinette/i adoranti la
proiettano nell’Olimpo dei personaggi rivelazione di quell’anno (1994),
assegnandole l’ambito Telegatto. “Blob” le dedica un intero cartone
animato, “Forever Ambra”. Dopo
tante cover, la piccola showgirl interpreta l’inedito “T’appartengo”, che
spopola anche in Spagna. Alla luce di questo tripudio di pubblico, senza
essere provinata, viene scelta per interpretare il film-tv “Favola” diretto
da Fabrizio De Angelis. Capelli corti, smessa l’aria di
ninfetta, la Angiolini
si trasforma in una Cenerentola del 2000. Conduce poi “Generazione X”,
programma per i “ciovani”, per dirla alla Chiambretti. Lanciatissima nella
pista dello showbiz, Baudo la vuole, nel 1996, alla conduzione del
Dopofestival di Sanremo con due supporters d’eccezione: Luciano De Crescenzo
e Roberto D’Agostino. La escalation di Ambra prosegue: prima come
testimonial della Telecom, e poi come primadonna di “Non dimenticate lo
spazzolino da denti”, al fianco di Gerry Scotty. Ma anche come abile
ballerina, diretta dal coreografo Luca Tommassini. In una indimenticabile
puntata di “Milano-Roma” con Dario Fo, i due insoliti compagni di viaggio
ricevono la notizia dell’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura a
quell’istrionico mattatore che è Fo.
Poi,
la promessa dello spettacolo italiano si concede un anno sabbatico. La
ritroviamo nei panni di Salomè nel film-tv “Maria Maddalena”. In quello
stesso periodo, ad un passo dall’altare, lascia il suo fidanzato dell’epoca,
il chitarrista Francesco Forni.
Ma una artista tout court non ignora il teatro, ed eccola debuttare
sulle tavole siciliane con la commedia “Menecmi” di Plauto.
Un’interpretazione che le vale la Venere d’Argento. Sensibile
alle tematiche omosessuali presenti e pressanti anche nel suo album
“Incanto” assurge, inevitabilmente, al ruolo di madrina del Gay Pride del
2000. E’ comunque un periodo
tormentato per la ventitreenne romana. Probabilmente frastornata dalle mille
lusinghe di pubblico e Palazzo, non ha ancora trovato il suo equilibrio di
artista. Sono gli anni in cui incontra il cantante
Francesco
Renga, anche lui in un momento di instabilità emozionale. Azzerate le paure,
i due si innamorano. Arrivano per Ambra nuove prove teatrali nel dramma elisabettiano “La duchessa di Amalfi” e poi nel
musical “Emozioni” con le canzoni del grande Lucio Battisti. Compagni di
tournée, Vladimir Luxuria e Sabrina Salerno. Nel 2002 Ambra
ritorna sul palco del Gay Pride e dà vita ad un discusso siparietto con
l’attrice Jane Alexander, baciandola in bocca. Nel
2003 torna in Rai con un programma del sabato pomeriggio, “Speciale
per voi trent’anni dopo”. Di nuovo una pausa, ma sicuramente più gioiosa di
quella precedente: nasce Jolanda. Più raffinata, dolcemente levigata dalla
maternità, plana su Sanremo come opinionista. La sua presenza porta fortuna
al compagno Francesco, che vince
la kermesse con “Angelo” (dedicata alla figlia). Angiolini e Renga vivono
una stagione d’oro. Durante l’estate ritroviamo la neo-mamma al fianco di
Michele Mirabella nel programma mattutino di Raitre,
“Cominciamo
bene estate”. Partecipa,
diva indiscussa, alla realizzazione dello spettacolo celebrativo di “Non è la Rai”. Da “Chicas”, trasmissione
dedicata alla moda in onda su Fox Life, viene
rivelata la seconda gravidanza di Ambra. Torna in Rai nel febbraio del 2006
per condurre “Dammi il tempo”. Serafica e predisposta al sorriso, la bella
showgirl mostra raggiante il suo pancione. Di lì a poco nasce Leonardo.
Ferzan Ozpetek è fulminato
dalla “fanciulla con lo zainetto”. Ne
decanta la grazia e l’armonia, e la sceglie per il suo sesto film, “Saturno
contro”. Per la prima volta sul grande schermo, Ambra propone un
personaggio tenero e controverso: sotto la guida di un grande regista, ha
raggiunto una persuasiva maturità artistica. Il
pubblico applaude, la critica approva, tanto da assegnarle vari
riconoscimenti: Nastro d’argento, David di Donatello e Ciak d’oro come
miglior attrice non protagonista o come miglior rivelazione. In quello
stesso anno, alla faccia delle immancabili velenose polemiche, è n
ella giuria della Mostra del Cinema di Venezia. Si cimenta su Play Radio,
col programma “Arrivano le femmine”. L’esperienza termina prestissimo con un
inspiegato licenziamento di Ambra da parte del network, annunciato dalla
conduttrice durante un’intervista rilasciata a Daria Bignardi ne “Le
invasioni barbariche”. La conduzione
radiofonica le ha regalato grandi soddisfazioni: “Tutti pazzi per Sanremo”
su
Radio
Kiss Kiss, “Menta forte” su Radio Due, “Capriccio” su RTL 102.5, fino al
recente “Per fortuna che c’è la radio” (sempre Radio Due). Non si può dire
che la piccola grande Ambra non sia un’artista versatile e ricca di
inaspettate risorse. Estimatrice delle scarpe, la bella signora Angiolini in
Renga - coppia di fatto e ne va fiera - ha aperto a Brescia (dove vive) un
negozio di calzature. Feticismo? No, “banale” passione. Dopo il successo di
“Saturno contro” qualche ammiratore innamorato la paragona a Penelope
Cruz... E viene scelta dalla regista Cristina Comencini come protagonista
della commedia “Bianco e nero”. Un altro successo. Ad oggi la seduttiva ex
bambina prodigio spunta come co-protagonista accanto a Lorenzo Balducci e
Stefania Sandrelli dai
cartelloni del film di Luciano Melchionna “Ce n’è per tutti”, nel quale si
esibisce anche in uno striptease mozzafiato. Incerto tra due asterischi o
tre, ad Ambra ne dedico tre, forse (al momento) eccessivi, ma sono spinto da
simpatia e stima: con tanti, ben fondati, auguri.
(dicembre
2009)
(LEGGONLINE.IT, 03/03/2010)
AMBRA ANGIOLINI: "VOGLIO ALMENO ALTRI DUE FIGLI" |
(rsi.ch Stile Libero,
05/03/2010)
Non era la RAI, ma nemmeno una meteora!
Ambra
Angiolini ha saputo sopravvivere a quello che
appariva il destino di una meteora stagionale e ha
accumulato più di vent'anni di carriera |
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(Agi, 11/03/2010)
CINEMA: 'INSULA', AL NIGUARDA SI GIRA
CORTO SOCIALE CON
AMBRA
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(giornaledibrescia.it,
19/03/2010)
Tornano le uova dell'Ail, buone in tutti i
sensi
Venerdì, sabato e domenica, i volontari Ail
offriranno le uova di cioccolato a chi verserà un
contributo
«La vicinanza e il sostegno a chi soffre - ha detto
Ambra
Angiolini, col compagno Francesco Renga da
sempre vicina all'Ail - e l'impegno dei volontari e
dei medici per guarire queste gravi patologie
restituisce ai malati un po' di speranza».
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(CineCittà News, 22/03/2010)
Ciak per Paolo Genovese con "Immaturi"
Iniziano oggi le riprese di Immaturi di Paolo
Genovese, interpretato da
Ambra
Angiolini, Raoul Bova, Luca Bizzarri, Barbora
Bobulova, Anita Caprioli, Paolo Kessisoglu, Ricky
Memphis,
Giulia Michelini e Luisa Ranieri
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(Cinemaitaliano.info,
01/04/2010)
Ambra Angiolini e Francesca Inaudi sul set del
cortometraggio "Insula"

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(NanoPress, 03/06/2010)
Ambra Angiolini al cinema col suo primo ruolo
gay!

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(TgCom, 23/06/10)
Ambra diventa una prostituta
Angiolini nel film Notizie degli scavi

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