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AMADEUS

Nato il 4 settembre 1962 a Ravenna.  F **

In quell’immenso spazio atemporale che pare fluttuare in un’altra dimensione, Mozart Wolfgang Amadeus, fra un pentagramma ed una partita a biliardo (sua notevole passione, dicono), posa lo sguardo divertito su questo giovanottone romagnolo, che con il suo stesso nome lancia “musichette” dalla radio. Amedeo Sebastiani, in arte Amadeus, nasce a  Ravenna sotto il segno della Vergine.  Papà Corrado, ottimo istruttore di equitazione, viaggia incessantemente per  tutt’Italia: la famiglia sbarca a Verona. Qui Amedeo frequenta l’istituto tecnico per geometri, ma l’identità di questo ragazzo un po’ dinoccolato e lievemente perticone  non è di certo affascinata da piantine planimetriche, piastrelle e parquet. Con quel suo fare intrigante e nel contempo perbene, debutta a quindici anni su Radio Blue Star, per poi  passare a Radio Verona. Gli anni Ottanta bussano alla porta e nel cuore musicale di Amedeo Sebastiani si delinea il sogno di varcare la soglia di un’alta frequenza: una radio nazionale. Prova a fantasticare sulla possibilità di traghettarsi a Milano alla corte della mitica Radio Deejay, di proprietà di quel talent scout formidabile che è Claudio Cecchetto. Invia qualche provino, che non porta il risultato sperato. Con insuperabile determinazione, bracca Vittorio Salvetti, patron del “Festivalbar”, aspettandolo per ore nella hall di un albergo: da lì dovrà pur passare! Dopo una interminabile attesa, l’irriducibile Amadeus si presenta all’impresario, che lo ascolta basito. Con nonchalance Salvetti si fa accompagnare dall’incredulo giovanotto all’Arena di Verona, dove incontra il suo idolo Cecchetto. Il navigato conduttore radiofonico lo martella  con una sfilza di domande alle quali, perlopiù, Amadeus risponde mentendo spudoratamente: si spaccia per doppiatore di cartoni animati e telenovelas e, soprattutto, bara sul fatto che viva realmente a Milano. Ma l’obiettivo è centrato. Cecchetto decide di dargli una chance: il 10 ottobre 1985 si ritrova in onda su Radio Deejay. All’inizio saltella distrutto da un treno all’altro per arrivare puntuale in redazione. Poi si trasferisce veramente nel capoluogo lombardo assaporando quell’atmosfera stimolante e goliardica che spira dal vivace network. Da lì passa il gotha del mondo musicale e radiofonico e, negli anni a venire, anche televisivo. Gerry Scotti, Linus, Albertino... In compagnia di questi “mostri sacri”, Amadeus, per nove ricche stagioni, è fautore della crescita esponenziale dell’emittente. In quegli anni, ma forse anche ora, fare radio significa “cuccare” fanciulle. Ma l’affidabile signor Sebastiani non “rimorchia”, lui una ne incontra e se la sposa. Diventa padre per la prima volta della piccola Alice, che ha oggi ha undici anni. Nel 1994 i rapporti fra l’intrepido Cecchetto e la proprietà di Radio DeeJay si guastano inesorabilmente. Amadeus con una variegata gang di fuoriclasse (Fiorello, Luca Laurenti, Nikki), segue il “lider maximo” a Radio Capital. Un modo di vivere ed interagire con la radio assolutamente rivoluzionario. Imperturbabile, entra in combutta con il   dj “tamarro” Ancelo. La “strana” coppia si collega con discoteche dai nomi improbabili  tipo: Temperino volante di Punta Ala, Prosciutto di Praga, Seat di Ibiza, Barella di Ospitaletto. Il programma diventa un caso radiofonico dal risultato inebriante. Assieme alla radio, arriva per Amadeus il fatidico momento di calcare il  palco dell’Arena di Verona, dove presenta, nel 1993, per la prima volta, il “Festivalbar”. Questa opportunità gli vale una esposizione mediatica inverosimile. Viene riconfermato - da quel monarca indiscusso che è Vittorio Salvetti -  per quattro anni alla conduzione di quell’evento musicale che paralizza folle di giovani. Lui dichiara di non essere fatto per lo stress, ma sceglie il più appagante mezzo televisivo. Nonostante dica di ispirarsi a presentatori eleganti e distinti come Pippo Baudo o Corrado, appare nel contenitore “Buona domenica” (edizione 1995/1996), coadiuvato dalla frizzante Lorella Cuccarini, con uno stravagante look:  un “chiodo” a strisce nere e bianche e i capelli modello “cresta di gallo”. Attendendo l’agognato onore di presentare il mitico Festival di Sanremo (meta, per ora, non ancora raggiunta, ma credibile), si  dedica alla conduzione di diversi programmi: “Quizzone” con Laura Freddi, “Trenta ore per la vita” con Lorella Cuccarini, “Meteore” con Gene Gnocchi e Alessia Merz. “Pingpongheggiando” fra Mediaset e Rai, frastornato dal successo piombatogli addosso, presenta su Raiuno, con Romina Mondello (che abbandona presto la trasmissione), “Domenica In”. L’edizione del programma è completamente rinnovata, cucita addosso al giovane presentatore: restyling nello stile e nella struttura,  e, novità importante, le repliche della fiction “Un medico in famiglia”.  Il successo è discreto. Amadeus, disinvoltamente, passa da programmi Mediaset a trasmissioni Rai, traslocando da “Superquiz Show” (Raiuno) a “Come sorelle” (reality show di Canale 5).  Non verrà ricordato fra i maggiori interpreti di musical, ma, sostenuto da volontà sovrumana, affianca Lorella Cuccarini in “Grease”, interpretando Vince Fontaine, straordinario dj americano degli anni Sessanta. Nell’agosto 2002 arriva il gioco a quiz “L’eredità”, dove l’abilità di conduzione ed una certa effervescenza caratteriale fanno di Amadeus l’indiscusso protagonista dei giochi a premi nella fascia preserale di Raiuno. La formula del programma prevede quesiti più o meno difficoltosi, la presenza di tre splendide “ereditiere” che si alternano mimando la fatidica “scossa” ed un finale mozzafiato con la “ghigliottina”.  Inaspettatamente il bravo presentatore, quieto e gentile, in una puntata memorabile, accompagna alla porta un concorrente, tale Pedro. L'espulsione è causata dall’arroganza casareccia del giovane belloccio. Decollano gli ascolti, ma scalpita anche il cuore di questo bravo ragazzo (“felicemente” separato da alcuni anni), che si innamora di una attraente e simpatica ballerina, Giovanna Civitillo.  Esplode la passione fra i due, e più che sul solito gossip questa volta i riflettori si accendono sulla mirabile parodia “allupata”  che ne fa il bravissimo Max Tortora. Il dj presentatore si fa incatenare da uno scalcinato reality, “Music farm” (Raidue), dove cantanti più o meno dimenticati si scontrano quotidianamente. Lascia “L’eredità” (nel vero senso della parola) a Carlo Conti e si dirige di nuovo verso Mediaset alla guida di vari programmi  (“Formula segreta”, “1 contro 100”, “Canta e vinci”). E torna al suo primo amore:  dopo tredici anni di latitanza radiofonica torna infatti in  radio su Rtl 102,5 con “Casa Sebastiani” in onda ogni venerdì sera. Ma se la vita professionale procede tra luci e ombre, in privato il simpatico presentatore vive una stagione d’oro: nel gennaio 2009 diventa di nuovo papà, di Josè Alberto, e a luglio sposa l’amata Giovanna. E' tifoso dell'Inter: in un’intervista ad Antonello Piroso lo showman racconta di aver pensato a Mourinho per il nome del piccolo. Nel frattempo veicola di nuovo in Rai con “Mezzogiorno in famiglia”. Wolfgang, sornione, continua la sua partita a biliardo. Ho lavorato con lui a "Domenica in", per lui e per me la prima esperienza (gli altri autori erano Cerruti, Porcelli e Piroso).   E' pieno di energia e di qualità ancora non esplose: ha solo problemi di look, curioso che in video assuma un'espressione aggressiva, visto che è un bravissimo ragazzo e un disciplinatissimo professionista. Di lui si parlerà ancora molto, e bene.

(dicembre 2009)




(GOSSIPBLOG.IT, 03/03/2010)
AMADEUS: SUA SUOCERA È ANCHE UNA SUA FAN!
(TgCom, 27/04/2010)
Amadeus: "Sono io il numero uno”
"Io meglio di Scotti, Conti e Giusti"

 

 
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