C’è ancora una speranza per la riscossa delle tv locali: il ritorno alla syndication

(Tiziano Rapanà) Le emittenti locali hanno un vantaggio, ossia il posizionamento favorevole nel DTT, che non sfruttano. E fanno male, perché andando avanti così andranno incontro ad un’irreversibile Caporetto. Gli scenari sono cambiati e non è il più caso di gozzovigliare. Avete visto i tanti canali nati in questi anni? Ve ne cito alcuni, La5, Iris, Focus, Dmax, Tv8, Nove, Venti… la concorrenza è spietata e la gente si sta spostando su queste nuove realtà. Gli anni ottanta sono passati da un pezzo e la situazione è diventata drammatica, ma non tragica e dunque può essere risolta. Utilizzando pertanto il vantaggio che possono sfruttare appieno, riconsiderando la vecchia strategia della syndication: è la manna dal cielo di una realtà locale poverella. Una syndacation può portare alla realizzazione di un palinsesto atto a diventare un polo attrattivo per ascolti e investitori. L’idea è molto semplice: realizzare un palinsesto costituito dal sessanta percento da una programmazione “in comune”, che può trasmettere telefilm in esclusiva, programmi per ragazzi e trasmissioni sportive in diretta; il restante 40% lo si dedica alla messa in onda di programmi e notiziari di natura locale

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