Domenica 11 giugno Melaverde in viaggio a Livigno

In autunno tornano, con la puntata 565, Ellen Hidding ed Edoardo Raspelli

Melaverde, il programma di successo che da 19 edizioni tiene compagnia ogni domenica a 2 milioni/2 milioni e 500 mila spettatori, è giunto alla fine della stagione 2016-2017 ma continuano a tenerci compagnia le repliche, le puntate più belle della trasmissione condotta da Ellen Hidding ed Edoardo Raspelli. Nata il 20 settembre del 1998 da un’idea dell’agronomo Giacomo Tiraboschi, approdata prima sugli schermi di Rete 4, poi promossa a Canale 5, Melaverde riprenderà con le prime visioni nel prossimo autunno. Alla conduzione, come ormai da anni, la coppia di quelli che gli slogan di Mediaset chiamano “i poeti del gusto“: Ellen Hidding ed Edoardo Raspelli. Questi gli argomenti che Melaverde racconterà domenica 11 giugno dalle 11.50.

Hidding: a Livigno (Sondrio) per la bresaola

Oggi siamo di nuovo in viaggio con Ellen Hidding nel tibet italiano. Il territorio circostante il comune extradoganale di Livigno, in alta Lombardia, viene considerato un ambiente cosi naturale e particolare da essere paragonato all’altopiano tibetano. Qui una famiglia ha realizzato una struttura unica nel suo genere: un laboratorio per la lavorazione di salumi tipici, completamente costruito sotto terra. 2000 metri quadrati di struttura realizzata in modo da non avere alcun impatto ambientale e non modificare il territorio, di fatto invisibile. Qui seguiremo la realizzazione di prodotti della tradizione come le bresaole, le slinseghe, i salami, la carne salada. Un viaggio tra sapori e bellezze del territorio.

Raspelli : nel Ferrarese per la pera Abate Fetèl

Questa domenica Edoardo Raspelli ci riporta a conoscere un prodotto di grande eccellenza tutto italiano: la pera Abate Fetèl. L’Italia è il terzo produttore al mondo di pere e l’Emilia Romagna produce il 60% delle pere nazionali. La pera Abate, in particolare, ha trovato nelle campagne del ferrarese, come di Modena e Bologna, l’habitat ideale per dare il proprio massimo. In nessun altro luogo al mondo questa varietà di pera ha dato gli standard di eccellenza e qualità registrati in Emilia Romagna. Un frutto difficile da produrre, se si pensa per esempio che i primi frutti oggi la pianta li produce dopo tre anni dall’innesto. Un grande successo questo, dovuto ad un vincente mix di tradizione, esperienza e innovative tecniche agronomiche, dato che fino a poche decine di anni fa, i primi frutti si vedevano sulla pianta dopo 8/10 anni. E poi la storia nella storia: un’ inversione di tendenza che vede molti giovani rimanere nell’azienda familiare per continuare a produrre pere Abate, come i padri ed i nonni. Come Clizia Bortolotto, una bella ragazza con un passato di modella, che ha preferito la campagna alle passerelle.

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