Masterchef. Leggete il resoconto della puntata di ieri

Da sinistra Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Antonia Klugman, Joe Bastianich

Seconda serata dedicata alle selezioni dei venti aspiranti chef della settima edizione italiana di Masterchef. Ad accendere i fornelli per la serata si è presentata Giovanna, maestra cinquantenne di Perugia, amante dei viaggi in moto e che ha deciso di passare a masterchef “per cambiare vita, cambiare tutto e per ricominciare da capo”, alle prese con la pasta fresca e un primo piatto di tortelloni ripieni che ha conquistato i quattro giudici, Antonia Klugmann, Antonino Cannavacciuolo, Joe Bastianich e Bruno Barbieri. E gli ascolti degli episodi 3 e 4 pari a 1,1 milioni su Sky Uno/+1 HD e Sky On Demand, sono in crescita del 17%.

Tra improbabili ricette, tentativi mal riusciti di piatti dall’Europa dell’Est e imitazioni del quartetto di giurati, è arrivato il turno di Eri, giapponese in Italia da quasi quarant’anni e che ha cucinato direttamente davanti ai giudici un piatto a base d’anatra. “Hai conquistato la giuria – ha detto Bastianich, anticipando i quattro si e quindi la promozione della concorrente – con la capacità di trasferire una cultura in maniera precisa sul piatto. Questa è l’essenza di quello che cerchiamo qui a Masterchef”.

Pollice alzato da parte dei quattro giudici anche per lo studente ventenne Stefano, per José, il pianista jazz di origini indiane e per il suo piatto a base d’oca, per Alberto che nella vita di tutti i giorni si occupa di funghi e tartufi e per il cremonese Francesco con i suoi ravioli alla burrata e porcini. Matteo, insegnante di educazione fisica della provincia di Vicenza e dalla parlantina indomabile, ha raccolto il favore di tre giudici su quattro, con le tagliatelle. Quattro sonori si sono quelli collezionati durante la sua prova da Ludovica, diciannovenne romana con i suoi tagliolini caserecci, carciofi e pomodorini. Come prima vera prova a sorpresa, i primi quaranta selezionati si sono poi trovati a dover disossare un pollo che Barbieri e soci hanno fatto trovare loro all’interno di un uovo cioccolato, con un tempo massimo di quindici minuti. Il disoccupato Massimo è stato il primo ad essere eliminato a causa del suo pollo bucherellato, seguito da una lunga lista di aspiranti cuochi traditi da ossa, carcassa, pelle e panico da disossamento.

Al termine della ‘mattanza’, la giuria ha decretato i primi quattro aspiranti chef della settima edizione di Masterchef: Antonino, di professione macellaio, Kateryna, ventitreenne dall’Ucraina, Simone, studente di scienze dell’alimentazione e Joayda, originaria di Santo Domingo. A questo punto, i ventotto cuochi amatoriali rimasti in gara sono stati messi ulteriormente alla prova con la loro creatività in cucina. A loro disposizione una dispensa-installazione d’arte, ma con la possibilità di scegliere solamente cinque ingredienti, oltre ad altri tre a scelta pescati al buio e con obbligo di utilizzo nella preparazione dei piatti. Alla fine della prova, Manuela, Ludovica, Alberto, Eri, Francesco, Italo, Giovanna, Marianna, Fabrizio, Denise, Davide e José sono stati subito promossi. Gli altri, tranne otto, hanno dovuto togliersi i grembiuli.

Per gli otto rimasti in gara dopo l’ennesima scrematura di concorrenti, si sono aperte le porte delle ultime quattro sfide dirette. Si comincia dal duello al sapore di filetto al pepe verde tra Matteo e Rocco, vinto dal secondo dei due. A seguire, Simonetta e Carlotta si sono scontrate con un piatto di fegato alla veneziana, con vittoria di Simonetta. Se poi Stefano ha superato Michele nella preparazione di un cous cous di verdure, Tiziana ha avuto la meglio su Lenka nella frittura di pesce, così da completare le caselle riservate ai venti promossi alla cucina di Masterchef, che torneranno a darsi battaglia sul piccolo schermo la prossima settimana.

Carlo Mandelli, ANSA

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