Domani torna “Melaverde”, il presidio della qualità dell’agrolimentare di Canale 5. Leggete le anticipazioni della prossima puntata

Domani torna il consueto atteso appuntamento con Melaverde, alle 11 su Canale 5. Ossia torna il presidio televisivo che preserva il nostro straordinario patrimonio agroalimentare. Un presidio organizzato dal grande Edoardo Raspelli (lo vedete nella foto di Elena Tiraboschi), che in ogni puntata si premura di propagandare la bellezza dei prodotti della nostra terra.

Come ormai ben sapete, Melaverde è diviso in due parti: nella prima si raccontano le storie classiche che hanno segnato il passato recente del programma; nella seconda invece si dà spazio ad un nuovo acquerello di emozioni, che narrano la vita di uomini e donne che si operano per valorizzare il settore dell’agroalmentare.

Ma, scendendo nel dettaglio, cosa si vedrà nella prossima puntata?

Per lo spazio dedicato alle storie, Edoardo Raspelli visiterà a Badoere, in provincia di Treviso, dove si coltiva un asparago a Indicazione Geografica Protetta. Un asparago particolarmente tenero e dolce, che può essere verde oppure bianco. Si tratta della stessa varietà, ma il diverso colore è dato dal sistema di coltivazione adottato, in luce per il verde, al buio per il bianco. Si assisterà alla fase molto delicata della raccolta, operazione diversa a seconda che si tratti di asparago verde o bianco. Anche in cucina le due tipologie possono trovare soluzioni ed abbinamenti diversi. Dal campo alla tavola, tutta la storia dell’asparago, ortaggio conosciuto già 2000 anni fa e da sempre considerato utile per la nostra salute. Un esperto di nutrizione spiegherà quali sono le doti benefiche dell’asparago, quando, come e soprattutto perché consumarlo. E poi si parlerà del territorio all’interno del quale si coltiva l’asparago IGP di Badoere, un Parco Regionale Naturale all’interno del quale scorre il più grande fiume da risorgiva d’Europa: il Sile.

Nello spazio canonico di Melaverde Edoardo Raspelli  racconterà la splendida regione delle Marche. Lo farà partendo dal mare  con i suoi tipici trabucchi da pesca, per andare poi a scoprire le realtà agricole dell’entroterra, con allevamenti di vacche di razza Marchigiana, stalle con vacche da latte e pecore con il latte delle quali si producono formaggi che hanno ottenuto la DOP europea, come la Casciotta di Urbino e il Formaggio di Fossa di Sogliano.

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