Sonia Bruganelli: “Io, Paolo, la d’Urso e le adozioni gay”

“I soldi non fanno paura, fanno rabbia e creano un alibi per attaccarti. Io raccomandata? Non scherziamo!”

Lavora in Tv, ma non ha manie di protagonismo. È una social star con più di trecentomila follower, ma se ne frega di compiacere i benpensanti. Si occupa attivamente di sociale, ma guai a parlarle di politica. Sonia Bruganelli è una donna libera: non ha paura di dire quel che pensa, si rifiuta di porgere l’altra guancia a tutti i costi e non ha filtri. Pioniera della SDL e moglie di Paolo Bonolis è una delle donne più ‘potenti’ dello star system italiano e per la prima volta si racconta a Gay.It tra pregiudizi e strane deduzioni con la consapevolezza che abbassare gli altri, per elevarsi a persone migliori, non ci porterà mai da nessuna parte.

Partiamo da Avanti un altro. Questa sembrerebbe essere stata l’edizione più vista di sempre, eppure i più cattivi dicono che potrebbe ‘sparire’ dai prossimi palinsesti della Tv del Biscione. Può farci capire cosa sta accadendo?

Scherza? Avanti un altro ci sarà ancora! Oramai ci siamo impossessati dello studio, dei camerini e finché non ci cacceranno, noi resteremo lì, granitici.

Invece, pochi giorni fa, avete registrato la puntata speciale che andrà in onda tra qualche settimana in prima serata..

Sì, sarà una puntata di beneficienza a favore del Ce.R.S, che è una Onlus che io e Paolo seguiamo da tantissimo tempo e che si occupa di garantire assistenza domiciliare gratuita a bambini diversamente abili. Nella puntata che andrà in onda prossimamente, proprio come lo scorso anno dove ci vennero a trovare Maria De Filippi e l’indimenticato Fabrizio Frizzi, ci saranno degli ospiti ‘vip’ e dei concorrenti particolarmente simpatici che si contenderanno la vincita finale che verrà poi devoluta interamente al Ce.R.S.

Tra i super ospiti di quest’anno ci sarà Gigi D’Alessio, ma anche la ‘stacanovista’ Barbara d’Urso. Da chi è partita l’idea di chiamare lady Cologno alla vostra corte?

È stata una mia idea, supportata poi da tutti quanti. Barbara si è dimostrata, ancora una volta, una persona molto sensibile e disponibile, nonostante i duemila impegni professionali. E poi, i siparietti fatti con Paolo durante la registrazione, sono stati molto, ma molto divertenti. Ci sarà davvero ridere.

Si era parlato molto del vostro rapporto burrascoso…

Un rapporto normalissimo, mi creda. Saprà meglio di me come funzionano certi meccanismi e tra me, e Barbara, non c’è mai stato nessun problema. Sono tutte cose montate dagli altri.

Però, lei, ad oggi, ancora non la segue su Instagram. Non vorrà farmi credere che si è dimenticata di aggiungerla, vero?

(ride, ndr) Io e Barbara siamo molto simili e visto che lei segue solo Oprah Winfrey, non mi è sembrato carino seguirla. Ma ora che mi ci fa pensare, la seguirò.

Il suo modo di far tv, le piace?

La verità? A me non dispiace affatto! Ad esempio, al Grande Fratello la trovo perfetta. Lei non si limita a seguire la classica liturgia dei reality e con il suo carisma fa suoi i programmi che conduce. Tra una conduzione standard di un reality e quella di Barbara, scelgo la seconda.

Un reality tanto seguito, quanto criticato..

Dopo quindici edizioni, ci può stare che si cerchino persone sopra le righe, altrimenti dove sarebbe la novità? Poi, ogni situazione è figlia del contesto. Anche noi, in passato, siamo stati oggetto di critiche pesantissime per aver portato alcuni personaggi in onda con ‘Ciao Darwin’. Un concorrente qualsiasi che entra nella casa di Cinecittà, dopo aver visto così tante edizioni, non entrerà mai per un’esperienza fine a se stessa, e Barbara è stata molto brava nel portare in onda l’esasperazione dell’esibizionismo. Tutti stanno criticano quest’edizione del reality di Canale 5, ma mai nessuno si sofferma a parlare degli ottimi ascolti.

Ha fatto riferimento al Grande Fratello, ma non a Pomeriggio 5 e Domenica Live.

Giudicherei più chi va, che chi conduce quel tipo di programmi. Nel momento in cui uno si offre a quel tipo di tv, non potrà meravigliarsi se durante la puntata si alzeranno i toni. Ci sono una marea di persone che hanno cavalcato, per motivi più o meno interessanti, l’onda della Tv e dalla quale, a quanto pare, non se ne vogliono andare.

Si è mai chiesta del perché la gente comune abbia quest’attenzione, a dir poco maniacale, nei confronti degli ascolti televisivi?

È vero che oggi è di moda essere ‘tuttologi’, ma non credo che gli ascolti siano così interessanti per la gente che non ha a che fare con il mondo televisivo. Poi che sui social tutti parlino di tutto, è un altro discorso.

A proposito di social, su Instagram scrive: “Molto madre, a volte moglie, ancora figlia, sempre sorella, altalenante amica e un po’, ma solo un po’, imprenditrice.” È più difficile essere tutte queste cose, o essere sempre associata a suo marito?

L’essere sempre associata a Paolo, per un brevissimo periodo, mi ha dato fastidio, mentre adesso non mi pesa più, perché nell’ambiente del lavoro mi conoscono da oltre vent’anni e sanno perfettamente chi sono e, soprattutto, come lavoro. E poi essere associata ad un professionista come Paolo, non può che essere un vanto. In molti pensano che io sia raccomandata, ma si sbagliano di grosso.

Così come non sanno che lei è laureata..

In Scienze della Comunicazione con 110 e lode. Così come non sanno che ho iniziato a lavorare nelle redazioni facendo fotocopie e seguendo tutti gli step di una qualsiasi gavetta. Grazie a Paolo ho avuto la possibilità di passare dalla teoria, alla pratica, quello sì, ma poi ho proseguito per la mia strada e ho aperto la mia società.

Lei è una donna di potere?

Ho potere, nell’accezione bonaria del termine, sui ragazzi che lavorano con e per me. E questo ‘potere’ me lo danno loro, lavorando nel migliore dei modi e portando a casa ottimi risultati. È un do ut des e finché si lavora bene mai nessuno potrà dirci qualcosa.

La lucina rossa della telecamera non le ha mai fatto gola, però, sui social, è comunque una star..

Sono un ibrido: godo di una certa popolarità su Instagram per essere la moglie di Paolo, ma allo stesso tempo sono una persona libera. Non essendo un personaggio pubblico e non apparendo in video, scrivo tutto quello che voglio senza aver paura di perdere consensi. Non pubblicizzo mai nulla, e sono lontana da certi meccanismi prestabiliti. Quello è il mio diario, è il mio quaderno, per tanto sarò padrona di provocare, di non provocare e di pubblicare quel che voglio, o no?

Però, a seguirla attentamente, sembra che abbia abbassato il tiro, o sbaglio?

Sbaglia! Se prendo l’aereo privato o se continuo a mettere la Chanel, nessuno si stupisce più. Forse si saranno stancati di scrivermi sempre le stesse cose? Io continuo a fare quello che ho sempre fatto, anche se proprio ieri leggevo su una testata un qualcosa dove c’era scritto: “Sonia Bruganelli da sempre appassionata di jet privati.” Inutile dirle le prese in giro dei miei amici, mentre a me queste polemiche mi fanno sorridere. Quando lo fa la star italiana, che magari vive a Los Angeles, è tutto figo, mentre se lo faccio io, no.

E si è mai chiesta il perché?

Forse perché si pensa che tutto quello che ho io è solo per merito di mio marito? Che poi, in parte, può anche essere vero, ma provateci voi ad avere una relazione al top per oltre vent’anni (ride, ndr).

I soldi fanno così paura in Italia?

I soldi non fanno paura, fanno rabbia e creano un alibi per attaccarti. È più facile abbassare gli altri per sentirsi persone migliori, ma è una delle prime cose che ho insegnato a non fare ai miei figli. Quando a calcio ‘il figlio di’ sta giocando e tu resti in panchina, non vuol dire che il figlio di è raccomandato, vuol dire che è più bravo di te o che magari si è impegnato particolarmente tanto da non meritare di restare a bordo campo.

Guardandola non si può non notare la sua bellezza, ma anche una certa distanza dal mondo del botox. Sono così indiscreto se le chiedessi del perché non è mai ricorsa al fascino del ritocchino?

Ho il terrore a togliermi un dente, figuriamoci a farmi un ritocchino! E poi, in tutta sincerità, ho paura che possa cambiare la mia faccia. Ogni tanto qualche amica mi consiglia di seguire le sue ‘orme’, mostrandomi fiera il risultato ottenuto da qualche punturina, e solo in quel momento, guardandola attentamente, penso: “ma come le sarà venuto in mente di ridursi così?”.

E come ne esce, scusi?

Rimandando.

Suo marito, in passato, ha dichiarato: “Meglio che dei bambini vivano con coppie gay, che con le suore”.

Con Paolo passa sempre la parte ludica, e non ci sofferma mai sul messaggio. Non mi scorderò la sua risposta quando gli venne chiesto, anni ed anni fa, cosa pensava della gente che andava vestita con un look piuttosto colorato al Gay Pride.

Faccio fatica a ricordare la risposta di suo marito.

Gli rispose con un’altra domanda: “E a lei sembra normale che un Cardinale vada in giro vestito in quel modo?”. Lui è da sempre uno che non ha paura di dire quel che pensa, anche a costo di dire cose ‘scomode’..

Lei, ad esempio, da donna, ma anche da mamma, sarebbe favorevole alle adozioni alle coppie dello stesso sesso?

Un bambino ha bisogno d’amore e per crescere bene non è importante il sesso dei genitori, ma il cervello.

Pensa che un Paese come il nostro sia pronto ad accettare un cambiamento così importante?

Il nostro Paese non è pronto all’idea che una persona che lavora in tv possa prendere un aereo privato, a sue spese, figuriamoci alle adozioni a due persone dello stesso sesso! Basta prendere un volo per qualsiasi altro Paese, per rendersi conto di quanto siamo indietro, su tutto.

E se un domani uno dei suoi figli le dicesse: “mamma, sono gay” come reagirebbe?

Nel modo più normale possibile. Forse lo spingerei, nonostante il dispiacere da mamma, ad andare all’estero per avere tutti i diritti e le sicurezze di cui ha bisogno. Nonostante i passi avanti fatti con la Legge Cirinnà, mi rendo sempre più conto che viviamo ancora nell’ipocrisia. Accettiamo sempre tutto finché certe situazioni non ci toccano in prima persona.

Visto il suo impegno sul sociale non ha mai pensato di scendere in politica?

No, no, mai. Non sarei la persona più giusta, mi creda.

 

Alessio Poeta, Gay.it

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