L’AMORE TELEVISIVO NON È CHARMANT

(Tiziano Rapanà) Chi ha un’idea alta e altra dell’amore, come può appassionarsi al penoso ordinario televisivo ideologicamente immolato al romanzetto Harmony? Come può appassionarsi alle tribolazioni amorose dei protagonisti di Uomini e Donne? Come può empatizzare con gli amoricchi proposti dal Grande Fratello, versione classica e Vip, e dall’inossidabile Isola dei famosi? Purtroppo la tv non propone una visione dell’amore adatta a questi non pochi eletti. Una visione reale e dunque lontana anche dalle poesiole di Prévert. Una visione che abbia il fetore della vita, che abbracci dunque tutti gli elementi possibili: dal patimento alla routine. Quest’amore quotidiano è senza classe, senza charme. È un amore che si muove in una prevedibilità narrativa sconfortante. Una prevedibilità che ignora la nostra storia artistica e letteraria. Una prevedibilità che ignora Dante, Petrarca e anche Dino Buzzati con il suo romanzo Un amore. E di conseguenza ignora una sensibilità creativa, che è alla base dell’agire umano.

P.S. Per contatti e quant’altro, tizianodecoder@gmail.com

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