Ascolti o sponsor? Ora il Grande Fratello deve scegliere

Neppure la fuga degli sponsor – e cioè soldi in meno per Publitalia – suggerisce a Canale 5 di cambiare rotta sul Grande Fratello. Ma ora bisogna scegliere…

Neppure la fuga degli sponsor – e cioè soldi in meno per Publitalia – suggerisce a Canale 5 di cambiare rotta sul Grande Fratello. Tra liti, bullismo, parolacce, volgarità di ogni tipo i concorrenti della Casa continuano a indignare spettatori e social. Ormai il trittico Grande Fratello- Pomeriggio 5- Domenica Live è un unico grande «circo dei mostri» (parole del Codacons) dove vengono esaltate persone come il ken umano, ragazzotte il cui unico merito è quello di aver tradito o essere state tradite da qualche altro concorrente di qualche altro reality e personaggi (non persone) come Aida Nizar, di mestiere provocatrice.

Ieri il concorrente Luigi Favoloso, il più discusso, ha minacciato un compagno con il gesto della pistola. In tutto questo non c’è più nulla dello spirito leggero e pop di un tempo… Ci si chiede come mai i vertici Mediaset, di solito attenti a non andare oltre un certo limite della decenza, questa volta lascino fare. Certo, gli ascolti del Grande Fratello, nonostante le rivolte via web, vanno a gonfie vele, sono i più alti degli ultimi anni.

Ma questo non può essere l’unica cosa che conta, anche perché il pane del business delle tv private sono gli sponsor (ieri anche i marchi Consilia e Acqua Santa Croce hanno annunciato di rinunciare alla sponsorizzazione). Quanto agli ascolti forse bisognerà dare un’occhiata anche a Domenica Live: nel confronto con Domenica In la forbice si è ridotta, domenica scorsa la Parodi era solo a un punto e mezzo (nel periodo di sovrapposizione) in meno. Forse che il pubblico si sta un po’ stancando di passare il pomeriggio a guardare la D’Urso che guarda il Grande Fratello? Urge scegliere tra ascolti e sponsor.

Laura Rio, il Giornale

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