Emanuele Crialese, in Trust l’innocenza perduta

Nyt loda suo episodio in serie. Regista, ho scritto nuovo film

Un racconto di “innocenza perduta”, “agnelli sacrificali” e famiglie che invece di solidificare e radicare, distruggono”. Così Emanuele Crialese descrive la serie Trust – Il rapimento Getty, per la quale debutta sul piccolo schermo come regista dell’ottavo episodio, ‘In the name of the father‘ (Nel nome del padre) in onda in Italia nella serata del 16 maggio su Sky Atlantic. Una prova d’autore lodata dal New York Times, che ha definito quello diretto dal cineasta italiano “il miglior episodio visto finora”. La puntata (girata in italiano) concentra l’attenzione sui rapitori di John Paul Getty III (Harris Dickinson) e affronta un momento cruciale nel sequestro del giovane erede del tycoon, il taglio dell’orecchio. Ora Crialese, a sette anni da Terraferma, sta per tornare al cinema: “Ho finito di scrivere la sceneggiatura del nuovo film”. Dopo aver raccontato chi parte, la migrazione “sento la necessità di uscire dal sociale ed entrare di più nell’anima, esplorando intimità e identità”.

Ansa

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