Gf Vip. La vittoria di Bossari l’avevo prevista prima dell’inizio del programma

(Tiziano Rapanà) Debbo dire che sono molto contento della vittoria di Bossari al Grande Fratello Vip. Si tratta di una felicità puramente egoistica, perché dà fede ad una mia previsioncina riguardo il Gf Vip, pubblicata su Il Decoder l’11 settembre qualche ora prima del debutto in società della seconda edizione del programma. Non ve la ripropongo (la potete trovare a questo link ed è incentrata su un’altra “profezia” avverata riguardante l’eliminazione di Malgioglio, http://www.ildecoder.com/11092017/malgioglio-non-vincera/), ma ve la spiego in soldoni. Ho creduto nella vittoria di  Bossari, perché usualmente nella liturgia dei reality vince il normotipo, la persona con il carattere più mite. Quasi mai vince il “caratterista” della situazione, la cosa è molto rara: a mia memoria, l’unico “caratterista” vincitore di un reality è stato il mitologico Mauro Marin di un Grande Fratello di qualche anno fa. Tutti gli altri, tipo Pappalardo della prima Isola dei famosi, Pietro Taricone del primo Grande Fratello eccetera, non hanno mai vinto il gioco. E salvo rare eccezioni, già esposte e frutto di una composizione del cast artistico non brillante, vince sempre il personaggio meno rilevante del gioco. Bossari, nonostante le rivelazioni delle ultime settimane, è stato quasi sempre irrilevante alle dinamiche del reality, contrariamente a Simona Izzo, Marco Predolin, Giulia De Lellis e Malgioglio, Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser che, in un modo o nell’altro, hanno dominato mediaticamente la contesa dentro (durante le puntate serali del Gf) e fuori (all’interno degli spazi di Verissimo, Mattino e Pomeriggio Cinque e Domenica Live) della casa di Cinecittà.

P. S. Vorrei conoscere le vostre impressioni in merito alla vittoria di Daniele Bossari. Scrivetemi a questo indirizzo, tizianodecoder2@gmail.com

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